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Generi: Artist

  • Elena Ominetti

    Elena Ominetti

    Classe ’86, si diploma al corso di Fumetto e Colorazione Digitale presso Acca Academy a Jesi (AN) nel 2016 e al corso di Sceneggiatura nel 2021.

    Esordisce nel 2018 nell’autoproduzione con “Cappuccino ExPress” di cui è socia fondatrice, mentre lavora ad alcune serie a fumetti per “Cronaca di Topolinia” fino al 2020 (Nyx, Puck e Doyle). Nel frattempo co-fonda il collettivo “Dark Gun Comics” con cui produce la miniserie Welcome to Saint Hell e lavora per “Tacotoon” (Edizioni BD) al webcomic Caduta Libera (2021).

    Mentre collabora con editori indipendenti statunitensi come Space Between Entertainment (Smoke Weed, See The Future nel 2023 – Private Dance: Down South nel 2024), lavora alla storia breve Emergenza Sangue per la rivista Giallo edita da “Leviathan Labs”. Nel 2021 inizia a lavorare per l’editore francese di fumetti erotici “Tabou Éditions” con il quale pubblica quattro albi: Sans un mot (2022), Les mots pour le dire (2023), ONI, Plaisirs Intimes (2025) e Seconde Chance (2026).

  • Giovanni Feba Trento

    Giovanni Feba Trento

    Giovani Trento, in arte Feba, è un fumettista indipendente di Verona che si concentra principalmente su storie ad ampio respiro, dalle tematiche cupe.

  • Yuji Kaida

    Yuji Kaida

    Yuji Kaida – 開田裕治: nato il 26 marzo 1953 nella prefettura di Hyogo, è universalmente riconosciuto con l’appellativo di “Kaiju Eshi” (怪獣絵師), ovvero “Il Pittore dei Mostri”. Un titolo che non è solo un omaggio alla sua maestria tecnica, ma una vera e propria investitura culturale all’interno del panorama artistico giapponese contemporaneo. La passione di Kaida per l’immaginario fantastico affonda le radici nella sua infanzia. In diverse interviste rilasciate ai media giapponesi, il Maestro ha ricordato come l’impatto visivo di film come Il trionfo di King Kong (1962) sia stato determinante: non solo per i mostri su schermo, ma per i giganteschi cartelloni dipinti a mano che troneggiavano fuori dai cinema di Amagasaki.

    Dopo essersi laureato presso l’Università delle Arti della Città di Kyoto, si trasferì a Tokyo per tentare la carriera di illustratore freelance. Erano gli anni ’70, un periodo d’oro per la cultura otaku nascente. Iniziò a farsi un nome all’interno del leggendario Kaiju Club, un circolo di appassionati che avrebbe poi plasmato l’industria del genere tokusatsu. Fu proprio attraverso queste connessioni che ricevette i primi incarichi professionali per riviste specializzate come Uchusen.

    Sebbene il suo nome sia legato indissolubilmente a Godzilla e Ultraman, la consacrazione di Kaida avvenne anche grazie al boom dei modellini in plastica, i Gunpla. Dagli anni ’80 in poi, ha realizzato circa un centinaio di illustrazioni per le scatole (box art) dei kit di Gundam per Bandai. La sua capacità di infondere realismo dinamico e una narrazione drammatica a un semplice oggetto di plastica ha rivoluzionato il modo in cui il pubblico percepiva i robot e i mostri.

    Il suo stile si distingue per una gestione magistrale della luce e del volume. A differenza di molti illustratori digitali moderni, Kaida è un maestro dell’analogico: le sue opere, spesso realizzate con aerografo e acrilici, possiedono una matericità che rende i suoi soggetti “vivi”. Che si tratti delle squame di Godzilla o della superficie metallica di un mecha, ogni dettaglio è studiato per trasmettere il peso e la maestosità della creatura rappresentata.

    Oltre alla sua produzione per il mercato giapponese, è stato uno dei primi artisti locali a essere scoperto da Hollywood. È stato lui a firmare i poster giapponesi di blockbuster internazionali come Kong: Skull Island e Ready Player One di Steven Spielberg. Quest’ultimo, in particolare, ha celebrato Kaida come uno dei pilastri visivi della sua formazione immaginativa.

    Nel 1997, ha ricevuto il prestigioso Seiun Award nella categoria artistica, l’equivalente giapponese del Premio Hugo per la fantascienza. Le sue mostre personali, come la celebre “Kaiju to 20-seiki no yume” (I Kaiju e il sogno del XX secolo), continuano ad attirare migliaia di visitatori, dimostrando che la sua arte non è solo nostalgia, ma un linguaggio universale che parla al cuore di chiunque sappia ancora sognare mondi impossibili.

    Oggi, a oltre 70 anni, Kaida non mostra segni di rallentamento. Come ha dichiarato in una recente intervista per Toyo Keizai, il segreto della sua longevità artistica risiede in una curiosità insaziabile: “Disegnare un Kaiju non significa solo copiare un design, ma provare a catturare l’anima di una forza della natura che l’uomo non può controllare.”

     

    Approfondimenti:

    Il suo lavoro sulle Box Art dei Gunpla negli anni ’80 ha cambiato il modo in cui il Giappone percepiva il modellismo, trasformandolo da “giocattolo per bambini” a “oggetto d’arte collezionabile”.

    Prima di Kaida, le scatole dei modellini erano spesso statiche o eccessivamente infantili. Attingendo alle sue interviste per pubblicazioni come Gundam Ace, emerge chiaramente la sua filosofia: trattare i robot non come supereroi, ma come macchine da guerra inserite in un contesto atmosferico reale. Inoltre, l’uso della luce e dei detriti: Nelle sue illustrazioni per i kit di Mobile Suit Gundam, Kaida introduceva spesso elementi di “disturbo” visivo: fumo, scintille, riflessi metallici e fango. Questo conferiva al mecha un senso di peso e volume (il cosiddetto oomph meccanico). La prospettiva dal basso: Una delle sue tecniche preferite è l’inquadratura dal basso verso l’alto (aori). Questo trucco prospettico non serviva solo a rendere il robot imponente, ma costringeva l’acquirente a immedesimarsi in un soldato a terra, elevando il modellino a icona cinematografica.

    Per i robot Kaida usa un approccio meccanico e tecnico, per la saga di Ultraman (di cui ha curato innumerevoli copertine di LaserDisc e DVD negli anni ’90) il suo stile vira verso il pittorico drammatico. Nelle sue opere dedicate a Ultraman Tiga o ai classici della Tsuburaya Productions, Kaida utilizza spesso tramonti fiammeggianti o cieli notturni squarciati da fulmini. Questo serve a enfatizzare la silhouette argentea dell’eroe contro la massa organica e caotica del Kaiju. A differenza di altri illustratori che rendono i Kaiju puramente feroci, Kaida riesce a infondere loro una sorta di tristezza ancestrale. Seguendo la lezione del regista Ishiro Honda, i suoi mostri sono spesso “vittime della modernità”, e la sua pennellata morbida cattura questa dualità tra minaccia e tragedia.

     

  • Alex Massacci

    Alex Massacci

    Nato a Jesi nell’anno del Punk, vede la sua prima pubblicazione come disegnatore di fumetti 20 anni fa. Lavora per Star Comics, Arcadia (Jonathan Steel, Legione Stellare) per l’Italia, fino ad approdare alla Sergio Bonelli (Orfani, Dragonero) con qualche escursione negli USA per Marvel e DC Comics (Doctor Voodoo, Frankestein e Deathstroke). Ha lavorato anche come character per Boom! e come cover artist per C’Mon. Parallelamente, insegna all’ACCA Academy di Jesi.

  • Alice Zanivan

    Alice Zanivan

    Alice Zanivan è una fumettista e illustratrice fantasy italiana autodidatta. È autrice completa della Saga di Ivar, un universo epic-fantasy liberamente ispirato alla mitologia norrena di cui cura ogni aspetto: dalla sceneggiatura al character design, dall’inchiostrazione al lettering. La saga sta vivendo una fase di rinascita: dopo la pubblicazione con casa editrice, Alice ha scelto la strada dell’autopublishing fondando il proprio marchio indipendente, Northern Maiden Books. Il primo volume, ØSTLANDET, è ora alla sua seconda edizione; il secondo, ROGALAND, è in fase di revisione; il terzo, NORDLAND, è in produzione. Ti piacciono le storie epiche di avventura, crescita ed esplorazione? Sei sensibile al richiamo dei miti del Nord? Se sì, passa a trovarla!

  • Daniele Garbugli

    Daniele Garbugli

    Daniele Garbugli si diploma all’Istituto d’Arte di Urbino in Grafica Editoriale. Da sempre colleziona fumetti americani e ne è profondo conoscitore. Disegnatore di supereroi Marvel per UpperDeck, oltre ad avere diverse collaborazioni come illustratore, colora le tavole a fumetti di Niki Batsprite e ne disegna alcune copertine.

    Ama il disegno tradizionale su carta e la colorazione con pennarelli Copic. I suoi soggetti preferiti spaziano dai supereroi ai robottoni e ai personaggi degli anni ‘70-80, di cui realizza anche pregevoli opere su commissione.

  • Danilo Antoniucci

    Danilo Antoniucci

    Classe 1979, Danilo è illustratore e fumettista. Studia alla Scuola del Libro di Urbino, sezione Animazione e, in seguito, frequenta lo studio del Maestro Giacinto Gaudenzi per affinare la propria tecnica. Fa piccoli lavori per lo studio Rainbow, storie brevi sul Giornalino di Garfield e piccole collaborazioni con Edibas.

    Dal 2014 lavora come fumettista, prima per Shockdom con il volume Bang Balls, su sceneggiatura di Luca Pozza, in seguito con la Grifo edizioni con Cronache di un Malandrino (arrivato fino ad ora al volume n. 4), Brainther ( fino al volume n. 5) e – dopo la ristampa del primo volume – la seconda storia di Bang Balls, sempre con la sceneggiatura di Luca Pozza. Sempre per la Grifo realizza dei portfolio di stampo erotico. Per la casa editrice Markosia, su sceneggiatura di Pantelis Sissy, realizza Red Nightmare e una piccola storia breve per Dark Horse Comics su Disney The Lion King: Wild Schemes and Catastrophes. Nel 2024, per la casa editrice tedesca MarGravio, pubblica la raccolta dei primi 2 volumi di Bang Balls.

  • Davide L. Marescotti

    Davide L. Marescotti

    Nato nell’ottobre del 1979, segue la sua passione per il fumetto e, durante e dopo gli anni del liceo artistico, frequenta diversi corsi e scuole di fumetto, tra cui Coloriamo, Humpty Dumpty e la Scuola Chiavarese del Fumetto. Entra poi a bottega dal disegnatore Bonelli Giovanni Talami.

    Negli anni collabora e lavora come illustratore per diverse case editrici italiane, tra cui Edicolors, per la quale realizza la copertina e le illustrazioni interne de Il Sogno di Naarom, diventando copertinista della collana Mondi Segreti e illustrando anche i volumi AcquaAria e Alice nel paese delle meraviglie, oltre ad alcuni opuscoli didattici.

    Collabora inoltre con WildBoar, per cui realizza le illustrazioni di Il Bestiario di EymerichAlice in Steamland e la copertina de I Giochi di Cthulhu; con Dreamlord Press, illustrando in toto l’edizione italiana e tedesca di Fate; e con Raven Distribution, per la quale firma la copertina di Casi irrisolti – Conti in sospeso e Blackwater Creek, le illustrazioni interne de Il Gran Grimorio dei Miti di Cthulhu e Pulp Cthulhu, la tredicesima uscita del libro game di Lupo Solitario (I Signori della Pestilenza di Ruel) e i loghi di copertina e interni per l’edizione italiana dei giochi di ruolo Onyx Path, tra cui Wraith – Presente: l’oblioChangeling: il Sogno e La Mano Nera – Una guida alla tal’mahe’ra.

    Oltre ad essere apparso con un’illustrazione in IV Reich di Sine Requie della Serpentarium, ha collaborato con editori tedeschi, inglesi e statunitensi, realizzando copertine e illustrazioni interne per romanzi e manuali di giochi di ruolo.

    Realizza anche alcune animazioni per l’avventura grafica Dylan Dog Horror Luna Park (distribuita da Rizzoli) ed effettua altri lavori in ambito artistico, arricchendo la sua esperienza con diversi stili e soggetti, tra cui immagini per tatuaggi, ritratti, murales, trompe-l’oeil, sceneggiature per cortometraggi e copertine per band musicali.

    Ha anche insegnato in alcuni corsi di fumetto in scuole pubbliche e strutture municipali. Attualmente, oltre alle illustrazioni, supervisiona in veste di editor grafico la serie a fumetti The Darkwinged.

  • Elena Casagrande

    Elena Casagrande

    Dopo aver frequentato la Scuola Internazionale di Comics, debutta nel 2006 come professionista in USA con la IDW Publishing (Star Trek, Ghost Whisperer, Angel, Doctor Who, X-files). Ha pubblicato con Marvel (Hulk Rosso), Image (Hack/Slash), Boom! Studios (Suicide Risk di Mike Carey, edito in Italia da Bao Publishing), Titan Comics (Doctor Who, The Tenth Doctor), DC Comics (Vigilante: Southland, Batgirl, Catwoman, Wonderwoman).

    Con la serie Black Widow per la Marvel, su sceneggiature di Kelly Thompson e colori di Jordie Bellaire, ha vinto l’Eisner Award 2021 come “Best New Series”. È stata una componente della classe Marvel Stormbreakers 2023 e disegnatrice della nuova serie di Blade. Mentre collabora ancora con la Marvel, è anche copertinista regolare della Bugs Comics sulla serie fantasy di Kalya e insegna alla Scuola Romana del Fumetto.

  • Francesca Urbinati

    Francesca Urbinati

    Adoro far scintillare i pixel e ispirare le persone.”

    Francesca Urbinati è un’illustratrice e fumettista che ha esplorato ogni campo delle arti visive. Ha lavorato su effetti speciali 3D, graphic design e multimedia per RAI, Mediaset, Adobe, ArtOrder LLC, Studio Hamburg, Ergoludo e molti altri. Pubblica la serie a fumetti Niki Batsprite e, tramite il blog TouchedByART, aiuta altri artisti e autori a emergere.

    ARTBOOK ED EDITORIA
    • Serie a fumetti Niki Batsprite (11 volumi a colori, in corso)
    Tiny Dragons Artbook Collection
    • Ultramarine (calendario illustrato)
    Kemet: The Sun Empire (artbook)
    Gods of Asgard (calendario illustrato)
    Radioapocalypse (artbook)
    Transhuman (artbook)
    Artbook & Manual

    GIOCHI DI RUOLO E DA TAVOLO
    • The Reaper
    • Verryx
    • Apocalypse Survive
    • Byblum
    • Cangaceiros

    FILM E VIDEO
    • Archimede
    • Genghis Khan
    • Rome
    • Cattivik
    • Der Urbino Krimi
    • Asuryan (video musicale)
    • I due coccodrilli (video musicale)

    MOSTRE, WORKSHOP E PERFORMANCE
    • Area Performance Lucca Comics & Games (dal 2013, annuale)
    • Lucca Changes Campfire Terni (2020)
    • Corso Visual Communication, PuntoNet Formazione (2020)
    • Corso Web Design e SEO, PuntoNet Formazione (2020)
    • Corso Illustrazione e Fumetto, PuntoNet Formazione (2019-2020)
    • Corso Cinema d’Animazione e Materie Artistiche, Grandi Scuole (2019-2020)
    • Workshop “Disegnare Creature Fantastiche” (2018, Modena)
    • Workshop “Comics & Copic” (2015, Brescia)
    • Workshop “Copic” (2015, Riccione)
    • Gradara Magic Castle (2015)
    • Mostra personale (2014 e 2015)
    • Mostra “Incisione e Animazione” (2014, Urbino)